Pipe Cigar Club Fermo
Il Pipe Cigar Club Fermo è composto essenzialmente da appassionati di questo nobile strumento per fumare; dal principiante che accende un fiammifero dopo l'altro nel tentativo di mantenere viva la brace o, all'incallito fumatore che si separa malvolentieri dalla sua pipa, inteso, però come fumo di qualità, piacere epicureo e non vizio, e dunque rivolto principalmente a chi vede nel fumo un momento di evasione dallo stress quotidiano.
Citare i vantaggi e le soddisfazioni che offre il rito di fumare la pipa rispetto ad altri modi di godere il tabacco sarebbe di parte. Permettiamo a ciascuno di scegliere quello che preferisce, considerando che anche "non fumare" sia uno dei rapporti che si possono avere col consumo del tabacco. La campagna mondiale contro il fumo non ha risparmiato neanche il fumatore di pipa; così anche egli si è trovato sotto pressione come gli altri fumatori. Ma per quanto questa campagna sia giustificata dal punto di vista medico e legalizzata in un sempre più crescente numero di Paesi, rendendo lo "spazio del fumatore" sempre più stretto e aumentando le sue spese, ricordiamo che la dannosità di "Nicotiana tabacum" si moltiplica legata allo stress: fenomeno non meno dannoso del fumo, però inevitabile, quindi accettabile.
La pipa originariamente appartiene ad altri tempi, al mondo degli archetipi. Creare il fumo caro a Dio, sospingerlo con un soffio leggero verso le altezze dove raggiungerà come un messaggio umano il paradiso animistico, richiedeva un altro tempo e altri ritmi. Essa dentro di sé porta il loro ricordo. L'equilibrio, la calma e un granello di meditazione sono le caratteristiche che la pipa pretende dal fumatore. Essere in armonia con essa, almeno parzialmente, significa essere in armonia con se stessi. La pipa non si concede come la sigaretta, ma una volta raggiunto l'accordo tra il fumatore e la pipa, questo durerà a lungo nel tempo.
La sua longevità, richiede non solo la cura necessaria da parte del suo proprietario, ma anche l'estrema premura, la passione e una immensa pazienza durante la sua creazione, indipendentemente dal materiale. Non è raro che lo stesso fumatore desideri realizzare egli stesso un proprio oggetto da fumare, se le possibilità glielo permettono. Alcuni con sorpresa scoprono il proprio talento, però la maggior parte, tra gli ostacoli di natura tecnica e quelli imprevedibili della natura umana, alzano le mani, tornando al proprio produttore di fiducia. La creazione di una pipa è un lavoro complesso, particolarmente nel caso di pipe "freehand" la cui forma non è standardizzata. La pipa "freehand" cerca di raggiungere la composizione ideale tra la forma e le linee naturali della radica di Erica arborea; la pianta mediterranea che rifiuta testardamente altri climi e la coltivazione da parte dell'uomo.
L'unione tra la forma e le linee non è sempre felice quindi è necessario studiare bene cosa si può ricavare da ogni placca o abbozzo. L'esito imprevedibile non è raro, specialmente nei casi in cui nella fase finale appaia lo "spot", un'inclusione con granelli di sabbia o terra, oppure un piccolo buco sulla superficie. In tali casi si pratica la sabbiatura oppure se lo "spot" e di dimensioni notevoli, la testura dal liscio iniziale cambierà in rustica. Il problema si può superare con mastici o colle, però non è la soluzione più fortunata. Particolarmente apprezzata è la radica dalle linee parallele e sottili ("fiammata"). Non solo perché è rara, ma specialmente perché è bella. Da essa creo forme semplici e classiche. Al naturalmente bello non c'è bisogno di aggiungere o togliere nulla.
